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Claudia Capelli
Margini per manovre clandestine

2026
Installazione site-specific
8 pvc traforati 126×284 cm cad.

Le finestre del MO.CA – Centro per le Nuove Culture diventano il “non-luogo” della “non-mostra”: ricoperte da frasi iconiche di Cavellini sull’arte contemporanea declinate attraverso una rilettura visiva di Claudia Capelli, si trasformano in un intervento di poesia visiva urbana, una dimensione che l’autore amava profondamente, dal titolo Margini per manovre clandestine. Le citazioni entrano in dialogo con lo spazio ospitante e con il tessuto cittadino.

Ogni pagina ha un margine e ogni margine è un luogo dove le parole possono sottrarsi per un momento all’ordine che le tiene insieme. Le frasi di Piero Cavellini diventano terreno di piccole manovre: le parole si spostano, affiorano, cambiano peso e grandezza. Nulla viene davvero aggiunto e nulla viene cancellato: è il modo di guardare che cambia. Come un furto compiuto senza rumore, tra una parola e l’altra prende forma una seconda storia. Era già lì, forse, nascosta nella frase, in attesa che qualcuno la vedesse. Una lettura clandestina, fatta ai margini del senso.

L’installazione è inserita nel palinsesto della ventesima edizione di Meccaniche della Meraviglia.
Quest’anno la città di Brescia, a un anno dalla scomparsa di Piero Cavellini, propone la mostra diffusa PIERO CAVELLINI. PROGETTO UTOPIA, ideata da Albano Morandi, con il coordinamento curatoriale di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina.

Figura complessa e affascinante del panorama dell’arte e della cultura contemporanea, figlio del celebre GAC – Guglielmo Achille Cavellini, Piero Cavellini (Brescia, 1946-2025) è stato artista, gallerista, editore, agitatore di progetti che da Brescia e a Brescia hanno saputo scuotere il pensiero attorno alla contemporaneità in modo radicale e non conformista.
L’esposizione a lui dedicata si configura dunque come un percorso che si dissemina in varie sedi e istituzioni cittadine, main project di Meccaniche della Meraviglia 20, con l’intento di celebrare e approfondire la sua figura poliedrica e invitando il pubblico a ricomporre, tappa dopo tappa, i molteplici aspetti della sua ricerca e della sua eredità.

Claudia Capelli (Brescia, 1991) è laureata in Comunicazione e Didattica dell’Arte all’Accademia di Belle Arti Santagiulia, Brescia.
I suoi lavori scandagliano minuziosamente la realtà con costanza e pazienza e cercano in essa sensazioni, ricordi, domande e storie osservando da un punto privilegiato: quello della soglia. Si affida alla certezza che dietro ogni cosa si conserva una forma di magia.
Dal 2018 collabora nell’ambito della comunicazione digitale ed è social media manager per il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, è grafica e fotografa per Leonesia – Fondazione Vittorio Leonesio (dal 2021) e per Meccaniche della Meraviglia (dal 2022), grafica, fotografa e catalogatrice per Fondazione Sarenco (dal 2023).
Nel 2026 ha esposto con una personale dal titolo Appunti da un tempo sospeso a Leonesia – Fondazione Vittorio Leonesio (Puegnago del Garda, IT).
Ha partecipato alle mostre collettive: New Art Exhibition, 2019 (Torre Avogadro, Lumezzane, IT), Artefici del nostro tempo, 2018 (Centro Culturale Candiani, Venezia, IT | Fuori Padiglione Venezia; 58° Biennale d’Arte), Contemporaneamenti , 2018 (Arsenale d’Iseo, IT).
Ha co-curato tre edizione di CHUNK. Open call for artist, un bando per giovani artisti under 35 tenutesi a C.AR.M.E (Brescia) dal 2016 al 2018.
Co-fondatrice di Team Cäef, ex gruppo curatoriale e di ricerca sull’arte contemporanea; fondatrice del compianto magazine on-line Tackle. Pics on humor.

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