Le case non hanno pareti
2019-2026
Installazione sonora
Voce recitante: Anna Scola
Sound Design: Giorgio Presti
“Mi piace molto sedermi su una panchina e attendere. Il tempo dell’attesa è un tempo adrenalinico e non è adatto per i deboli di cuore o i precipitosi. Assomigliano molto alle case, le panchine; in effetti seduti su una panchina si fanno le stesse cose che si farebbero a casa: mangiare, dormire, ridere, piangere, amare, abbracciarsi, leggere, ascoltare, guadare, baciarsi, scrivere, lavorare, truccarsi, discutere.
Stando sedutə su una panchina si entra per forza in relazione con qualcuno o con qualcosa; se si è solə si può entrare in contatto con i propri pensieri o osservare quello che ci sta intorno; se si siede a fianco qualcuno che non conosciamo ma a pelle ci piace, ci scambiamo due chiacchiere, quando invece c’è lì un’amicə beh, la panca si deve arrendere: dovrà reggerci per un bel po’.
Se le panchine potessero parlare avrebbero milioni di storie da raccontare, una per ogni persona che vi si è seduta, ma a differenza delle case loro sono molto più democratiche: accolgono chiunque. Le panchine sono la casa di tuttə, soprattutto di chi una casa non ce l’ha.”
Questo lavoro è un rito collettivo, una raccolta di pensieri e sensazioni inviati da persone, un riflessione tanto personale quanto universale, una relazione tra entità che solo interagendo possono dar origine ad un’esperienza.



